FOCUS

Dedicato a coloro che hanno già sviluppato una conoscenza riguardo alla scena.

 

L’ISOLA DEL TESORO / a cura di Luca Camilletti
Si tratta di un percorso laboratoriale che si attiva per essere parte di un processo di studio sulla scena. Nell’estensione della sua durata il laboratorio consiste nell’attraversamento di un’idea di creazione mediante diverse pratiche di approfondimento: la presenza scenica, l’attenzione dello sguardo, riferimenti della storia recente delle arti performative, l’analisi dei segni della rappresentazione, il lavoro autoriale della composizione.

La scena è un artificio, un luogo di visioni, uno spazio di ricerca per un salto nel buio e nel vuoto. Nell’evoluzione contemporanea della figura dell’artista di scena, il percorso di studio attoriale si muove attraverso una serie di elementi incogniti e individuali che costituiscono il valore della presenza umana. Senza ormai più il conforto di una tecnica al servizio della bellezza interpretativa, l’esperienza in scena si conferma come il momento in cui la persona è quello che è, ma soprattutto è ciò che si trova a fare. Un attore fa della presenza in scena il proprio campo di ricerca sensibile, l’estensione della propria scatola nera, la decostruzione della conoscenza.
Il panorama d’indagine riguarda la comparsa della qualità di qualcosa alterato da un malfunzionamento, cioè sciogliere le certezze dalla consuetudine e nutrire l’immaginario indispensabile per configurare uno slittamento del potere evocativo. Fare quest’esperienza può significare sospendere un giudizio sulle cose, anche sul proprio sguardo sulle cose, pur di essere attratti da ciò che non sia già familiare, conosciuto, confortante. In questo contesto si inserisce la visione di opere d’archivio di arte performativa del secolo scorso, per studiare ciò che è già successo in un dato momento, per perdere e trovare riferimenti e dipendenze, e cercare uno spostamento.
Spostare l’attenzione, alterare i territori della linearità, scavare dentro le visioni che sostengono il linguaggio. Le parole contenute nel libro Cuore di tenebra di Joseph Conrad, e quelle del romanzo La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Dino Buzzati aprono squarci che si manifestano con un’essenza di estraniamento, in libertà, senza teorema, con obiettivi precisi. La distanza minore fra l’immaginario e il controllo è la condizione possibile di un teatro da cercare e di cui avere bisogno, come il nostro tempo. Le parole del libro Profanazioni di Giorgio Agamben restituiscono ossigeno alla conoscenza, come in un atto di resistenza ad ogni separazione, ad ogni tentativo di vandalismo culturale. Per continuare a non distinguere il visibile dall’invisibile.

È prevista una restituzione pubblica presso il Teatro della Limonaia in data 17 marzo 2019.

 

DOVE > Laboratorionove HOUSE / Sesto Fiorentino

QUANDO > dal 6 dicembre 2018 al 17 marzo 2019

 

 

CALENDARIO INCONTRI (in via di conferma definitiva):

dicembre: giovedì 6, giovedì 13,  giovedì 20

gennaio: lunedì 7, giovedì 10, lunedì 14, giovedì 17, lunedì 21, giovedì 24, lunedì 28, giovedì 31

febbraio: domenica 3, giovedì 7, sabato 9, domenica 10, giovedì 21,  sabato 22, domenica 24, giovedì 28

marzo: domenica 3, giovedì 7, domenica 10, giovedì 14, venerdì 15, sabato 16, domenica 17

Il lunedì l’orario delle lezioni è 18.00-20.30
il giovedì e il venerdì l’orario delle lezioni è 21.00-23.30
Il sabato e la domenica l’orario delle lezioni è 15.00-20.30

totale ore: 87

 

– CF 20