A LEZIONE DI TEATRO

Colloqui amichevoli con i grandi interpreti della scena
(discovering theatre – Progetto Theatre-fit #2)

a cura di Compagnia Teatrale Universitaria Binario di Scambio diretta da Teresa Megale
in collaborazione con Atto Due
con il sostegno di Fondazione CR di Firenze
(nell’ambito del Bando “Nuovi Pubblici”)
e con il patrocinio del Comune di Sesto Fiorentino

Una serie di incontri dedicati ai principali interpreti della scena; appuntamenti che si configurano come un dialogo aperto per presentare, ricordare, approfondire percorsi ed esperienze a tutt’oggi fondamentali nella storia del teatro contemporaneo. Analizzare l’arte della recitazione è un modo per avvicinarsi alla pratica teatrale in una forma nuova, con la consapevolezza che il teatro e i suoi esecutori sono portatori di cultura, di idee, di sogni tradotti in parola e gesti ma anche in stasi e silenzi. Un occasione importante per il pubblico e per i gli interessati di avvicinamento all’arte del teatro e della recitazione.

 

 

1° INCONTRO – DOMENICA 16 FEBBRAIO ORE 17,00
FEDERICO TIEZZI (COMPAGNIA LOMBARDI/TIEZZI)

Regista, drammaturgo ed attore è nato a Lucignano, tra Arezzo e Siena. Vive a Firenze, dove dirige la “Compagnia Lombardi-Tiezzi”, fondata nel 1972 con il nome “Il Carrozzone”. Si segnala, fin dalle sue prime prove sceniche, tra gli esponenti di punta della neoavanguardia italiana. Nei suoi primi spettacoli è evidente il continuo formarsi del suo linguaggio teatrale a contatto delle arti visive. Numerosi gli artisti con i quali collabora: da Mario Schifano a Alighiero Boetti ad Alessandro Mendini e altri. Successivamente affronta una ricerca sul linguaggio drammaturgico da cui scaturiscono spettacoli dichiaratamente aperti ad uno sguardo sulla contemporaneità e che segnano, tra il 1978 ed il 1982, l’affermazione della sua compagnia a livello europeo. Si dedica, in seguito, a una forma di teatro di poesia volta a coniugare drammaturgia in versi e scrittura scenica; questa fase di lavoro lo conduce all’attuale ricerca di equilibrio tra incursioni nei classici (Shakespeare, Cechov) e continuità d’interessi sulla drammaturgia contemporanea italiana (Luzi, Parise, Pasolini, Testori) e straniera (Beckett, Bernhard, Brecht, Müller). Numerosi i riconoscimenti tra i quali i premi Ubu ai suoi spettacoli ed alle sue regie. Numerose le collaborazioni musicali che iniziano nel 1976 con Azio Corghi e che proseguono, negli anni successivi. Importante è anche il suo apporto registico nella produzione lirico operistica.

 

2° INCONTRO – DOMENICA 29 MARZO ORE 17,00
LUCIA POLI

Inizia la sua attività teatrale nel 1970 col Teatro dei Ragazzi, grazie al quale mette in scena “Le Metamorfosi” di Ovidio. Si impegna molto anche in radio, ma è sempre il teatro la sua più grande passione, soprattutto quando ad affiancarla c’è il fratello maggiore Paolo con il quale si diverte enormemente a scambiarsi i ruoli nello spettacolo “Femminilità” (1972). Nel 1974, “si mette in proprio” e fonda (in un garage) come capocomica il proprio gruppo teatrale “Le parole le cose”, scrivendo testi e mettendoli in scena con un personalissimo stile che sfocia fra il sociale e il femminismo, mischiando la verve comica alla più raffinata ironia satirica. A recitare con lei ci sono Donato Sanniti, il Premio Oscar Roberto Benigni, Carlo Monni, il futuro regista Giuseppe Bertolucci e Rosa Di Lucia con i quali mette in scena numerosissimi spettacoli di successo. In televisione, ci arriva nel 1975, quando Norman Mozzato sceglie lei e suo fratello (ma anche Milena Vukotic) per il film tv Strana storia del dottor White e del signor Black, seguito da: I tre moschettieri (1976) di Sandro Sequi con Marco Messeri; Le affinità elettive (1978) di Gianni Amico; Ma che cos’è questo amore (1979) e Viaggio a Goldonia di Ugo Gregoretti. Inizia presto a scrivere per il teatro, opere sempre contrassegnate da uno stile sagace e da satira raffinata. Tra le molte opere ricordiamo: “Liquidi”, “Passi falsi”, “C’era una volta”, “Sorelle d’Italia” e altre. Numerosi sono stati e sono tutt’oggi gli spettacoli e i progetti che la vedono protagonista sensibile e instancabile sulla scena nazionale.

 

3°INCONTRO – DOMENICA 19 APRILE ORE 17,00
LICIA MAGLIETTA

Attrice polivalente nel campo del teatro, danza e cinema. Ha incominciato la sua carriera teatrale nel gruppo “Falso Movimento” convergendo poi nell’importante esperienza napoletana dei “Teatri Uniti” (Seconda generazione, 1988; L’uomo dal fiore in bocca, 1990; Rasoi e insulti al pubblico, 1991; Riccardo II, 1993). Lavora con Carlo Cecchi, Elio De Capitani e Mario Martone, solo per citarne alcuni, per poi passare a interpretare uno spettacolo tutto suo, Delirio amoroso (1995), nato dall’incontro con la poetessa Alda Merini. Lo spettacolo è un monologo sulla vita della poetessa, donna marchiata dall’esperienza del manicomio, ed è una delle prove più significative dell’attrice napoletana. Negli anni novanta passa al cinema interpretando diversi film con registi del calibro di Mario Martone, Claudio Camarca e Silvio Soldini. Proprio con Silvio Soldini ha il maggior successo della sua carriera con Pane e tulipani (1999) con il quale vince nel 2000 il premio David di Donatello come miglior attrice protagonista. Dopo aver interpretato alcuni film per la tv, torna al cinema con diversi progetti che la conducono fino ai giorni nostri. Nel 2009 porta in tournée in varie città italiane lo spettacolo di cui firma anche la regia “Manca solo la domenica”, accompagnata da Vladimir Denissenkov, riproposto in numerose repliche anche nel 2015 sia in Italia che in Spagna.