L’OSSIGENO SALATO HA SPINTO GIU’ IL CIELO AUTOSERVICE – VOL. V, MOBY DICK O LA BALENA di Herman Melville

28 e 29 giugno – Armunia Festival Inequilibrio – Castiglioncello 

 

progetto, realizzazione, regia: Luca Camilletti
con: Emiliano Dini, Leonardo Mazzi, Dario Rossi, Riccardo Ruscica

coproduzione Armunia/Festival Inequilibrio, Istituto Omeopatico
collaborazione Il Moderno (Agliana, Pistoia)
produzione esecutiva Attodue (Firenze)
ringraziamenti: Massimo Conti, Katiuscia Favilli, Silvana Bindi, Silvia Sieni, Teatro Sotterraneo

Epos inesauribile di meravigila, orrore e avventura, il libro o balena o volume o enciclopedia di riferimento alimenta le visioni di ulteriori schegge di appartenenza con cui la scena si intossica; tali spore si disperdono e resistono a condizioni avverse per generare una deriva di sollevamento, di inclusione, di superficie, di monomania. Il costume resta l’identità per non celare l’imbarazzo biblico e per rimanere vivi, in digressione.
Essere civile significa avere bisogni complessi. È terribile essere civile perché quando arrivi alla fine del mondo non hai nulla per sopportare il tuo peso, il peso della tua mancanza a te stesso. E un individuo, quando è davvero cresciuto, non dovrebbe aver bisogno di nulla.

AUTOSERVICE è un progetto in dieci tappe, dieci volumi. E’ una carrozzeria. Opere più o meno classiche della letteratura vengono attraversate per brevi periodi di tempo di lavoro sulla scena per essere sciolte dalla loro provenienza e drogate con ciò che resta del teatro. La forma di esposizione, il formato e la durata possono essere atipici dal mondo del palcoscenico. L’autoservice fa riferimento ad un luogo di cura di oggetti ammaccati e al tempo stesso alla fruizione leggera della sfogliatura da scaffale.