SE TU CI PENSI L’È ITALIANO

SE TU CI PENSI L’È ITALIANO

Testo tratto da brani di Ugo Chiti “Volta la carta… ecco la casa” e “Carmina Vini”

regia Simona Arrighi
assistente alla regia Benedetta Spinetti
con Anna Meacci, Alessandro Baldinotti, Ilaria Cristini, Roberto Gioffré, Giulia Belotti, Chiara Cappelli, Angelo Castaldo, Giacomo Lorenzoni, Marco Malevolti, Sofia Menci, Isabella Quaia, Caterina Rossi, Trudy Scroppo, Federico Serafini, Francesco Silei e Benedetta Spinetti

produzione AttoDue
in collaborazione con Unicoop Firenze – Sezione Soci Sesto Fiorentino e Accademia della Crusca

 

Lo spettacolo presenta scene da matrimoni di due epoche diverse, i primi ‘900 e gli anni ’60 per evidenziare quei mutamenti linguistici che seguono gli inesorabili cambiamenti di un mondo, quello contadino delle terre toscane.
Ciò che ci interessa è l’operazione che Chiti fa sul linguaggio del fiorentino rustico, una trasposizione di quella “lingua che s’imparenta con la gola” utilizzata per parlare di quei grandi temi universali, finanche biblici, che in tal modo acquistano in potenza espressiva. La concretezza del fiorentino è come una lingua “intera” quindi, come ogni lingua, indissolubilmente legata al contatto con la tradizione popolare e il quotidiano
Anna Meacci ci accompagna in questo cammino , una sorta di Virgilio contemporaneo per indirizzare il nostro sguardo sui particolari linguistici cari alla lingua di Chiti, autore teatrale che più di altri ha coniugato quel sostrato dialettale definito “fiorentino rustico” a una personale libertà di invenzione di una lingua “altra” per certi versi fantastica e poetica.