TORNADO VIAGGIO NEL MONDO DI SOTTO

di Manola Nifosì

Commedia musicale

 

Con Sergio Aguirre, Manola Nifosì, Elena Fabiani e Luigi Monticelli

Regia: Manola Nifosì

Assistente: Costanza Monticelli

Costumi di Alessandra Vadalà

Scenografia: Cristina Conticelli

Realizzatore: Stefano Fallai

Luci: Giovanni Berti

Ombre a cura di Grazia Bellucci (Teatrombria)

Musiche originali di Luigi Monticelli

Arrangiamenti musicali: Eric Butler

 

 

Elsa, “attrice giovane” della Premiata Compagnia Palumbo, che gira “todo el mundo”, vuole lasciare la compagnia per tornare a casa. Una sera, durante la rappresentazione, un uragano si abbatte sugli attori costringendoli a lottare per salvare il tendone del teatro.
Nella furia dell’uragano Elsa scompare….eppure sono lì le sue scarpette.
Elsa è precipitata nel mondo di sotto!
E adesso? Chi conosce la strada per tornare a casa? Non certo i sottombrini, gli affabili abitanti di sottomondo….ma una risposta forse c’è. E chi ha tutte le risposte? Mago, che abita nel castello dei sette venti. Per raggiungerlo basterà seguire il sentiero, non fermarsi, non guardarsi indietro, non aiutare nessuno e, soprattutto, arrivare da sola alla meta….naturalmente prima che cada la notte.
Un lungo viaggio l’aspetta e prove da superare, per ritrovare la strada di casa: i lupi di Bosco Oscuro; Orco Puzza, custode del Campo dell’Oblio; la Strega Baba Jaga che vuole tenerla con sé, prigioniera della torre. Elsa ben presto capisce che da sola non potrà farcela. Riuscirà Elsa a rispettare le regole e i divieti che le permetteranno di raggiungere Mago? Talvolta le regole ci appaiono assurde e ci sembra più giusto disobbedire…
Non fermarsi, non aiutare nessuno…sarà poi la cosa giusta da fare? E disobbedire, per fare la cosa che ci sembra più giusta, non è forse necessario per crescere?
Una storia di Formazione che affronta la diffidenza verso l’altro e la supera attraverso l’esperienza della collaborazione e la scoperta dell’amicizia.
Là fuori c’è un mondo intero da conoscere ed esplorare. E che può renderci migliori.
“Vedere” le persone è una cosa molto difficile da imparare, ma, se ci riusciamo, potremmo diventare persone più gentili. Già solo per questo il mondo diventerebbe un posto migliore.