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	<title>In Repertorio &#8211; Laboratorio nove</title>
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		<title>CONFESSIONI DI SEI PERSONAGGI</title>
		<link>https://www.laboratorionove.it/confessioni-di-sei-personaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[laboratorio9]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 May 2022 12:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Repertorio]]></category>
		<category><![CDATA[Produzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[ispirato ai&#160;Sei personaggi in cerca d&#8217;autore&#160;di&#160;Luigi Pirandello di&#160;Caroline Baglioni,&#160;Michelangelo Bellanicon&#160;Caroline Baglioni,&#160;Stella Piccioniluce&#160;Gianni Staropolicura del movimento&#160;Lucia Guarinomusiche originali&#160;Francesco Federici&#160;collaborazione drammaturgica&#160;Alice Torrianioggetti &#8230; <br/><a href="https://www.laboratorionove.it/confessioni-di-sei-personaggi/" class="text-lab9 hover:text-black underline">Più informazioni</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><br><br></p>



<p>ispirato ai&nbsp;<strong><em>Sei personaggi in cerca d&#8217;autore</em></strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Luigi Pirandello</strong></p>



<p>di&nbsp;<strong>Caroline Baglioni</strong>,&nbsp;<strong>Michelangelo Bellani<br></strong>con&nbsp;<strong>Caroline Baglioni</strong>,&nbsp;<strong>Stella Piccioni<br></strong>luce&nbsp;<strong>Gianni Staropoli<br></strong>cura del movimento&nbsp;<strong>Lucia Guarino<br></strong>musiche originali&nbsp;<strong>Francesco Federici&nbsp;<br></strong>collaborazione drammaturgica<strong>&nbsp;Alice Torriani<br></strong>oggetti di scena&nbsp;<strong>Leonardo Baglioni<br></strong>regia&nbsp;<strong>Michelangelo Bellani<br></strong>produzione&nbsp;<strong>Atto Due/Fontemaggiore<br></strong>con il contributo del&nbsp;<strong>Teatro Stabile dell’Umbria<br></strong>residenze artistiche&nbsp;<strong>Teatro Thesorieri/Strabismi Festival,&nbsp;Spazio Zut! /C.U.R.A</strong><br><br><br>A cento anni dal debutto dei&nbsp;<em>Sei personaggi in cerca d&#8217;autore&nbsp;</em>ci siamo ritrovati in mezzo a una pandemia mondiale, privati del teatro, sentendoci esattamente come quei&nbsp;<em>Sei</em>&nbsp;che smaniano per andare in scena. In questa anteprima nazionale due attrici interpretano i sei personaggi che, come una bibita gassata, premono per esplodere, uscire fuori, raccontarsi. Sono personaggi che vogliono cessare di esserlo e l’unico modo è quello di godere di vita propria. Riusciranno a smascherarsi, trovare il fondo della propria autenticità, al di fuori della storia scritta per loro? In scena qualcuno ha lasciato una telecamera in dotazione, uno strumento che i Sei pirandelliani accendono, usano e abbandonano. Ognuno ha il suo punto di vista e vuole convincere della sua verità. Ma qual è il ‘luogo’ della&nbsp;realtà?</p>
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		<title>NESSUN ELENCO DI COSE STORTE</title>
		<link>https://www.laboratorionove.it/nessun-elenco-di-cose-storte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[laboratorio9]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2021 14:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Repertorio]]></category>
		<category><![CDATA[Produzioni]]></category>
		<category><![CDATA[nuova produzione 2021]]></category>
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					<description><![CDATA[NESSUN ELENCO DI COSE STORTE testo e regia Oscar De Summa con Sandra Garuglieri disegno luci Matteo Gozzi produzione Atto Due &#8230; <br/><a href="https://www.laboratorionove.it/nessun-elenco-di-cose-storte/" class="text-lab9 hover:text-black underline">Più informazioni</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>NESSUN ELENCO DI COSE STORTE</strong></p>
<p>testo e regia <strong>Oscar De Summa</strong><br />
con <strong>Sandra Garuglieri</strong><br />
disegno luci <strong>Matteo Gozzi</strong><br />
produzione <strong>Atto Due 2021</strong></p>
<p>con il contributo di<br />
<strong>Fondazione CR Firenze | Bando Emergenza Cultura 2021</strong></p>
<p>Si ringrazia<br />
<strong>Stagione Agorà / Teatro La casa del Popolo di Castello d’argine / Unione Reno Galliera</strong></p>
<p>Dopo una sciagura aerea, un terremoto, un incidente qualunque, vi è una grande attività intorno al luogo della disgrazia. I governi investono molte risorse per queste attività, perché non si può lasciare dei familiari di sciagure senza un corpo da piangere o diversamente detto non si può lasciare un corpo senza nome ovvero senza la ritualità che a quel nome, secondo il proprio vissuto, corrisponde. Assegnando quel nome noi assegniamo l’indirizzo ad un dolore, gli diamo una forma attraverso un rito, un modo di essere vissuto e rappresentato: la vita eterna, la pace dei sensi, la liberazione dalle rinascite. Questo non vuole essere il racconto della squadra di ricerca, né dei migranti dispersi, ma della nostra relazione con la morte attraverso un gioco, attraverso un giallo che si propone, in modo ludico, di scoprire chi ha ucciso la morte.</p>
<div class="credits md:w-1/3 md:px-10 font-bold py-5"></div>
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		<title>POVERO RE! UN PUTIFERIO DI FIABE</title>
		<link>https://www.laboratorionove.it/5036-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[laboratorio9]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2020 13:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Repertorio]]></category>
		<category><![CDATA[Produzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Povero Re! Un putiferio di fiabe Età consigliata: 6 &#8211; 99 anni Drammaturgia Alessandra Bedino Con Ginevra De Donato e Federico &#8230; <br/><a href="https://www.laboratorionove.it/5036-2/" class="text-lab9 hover:text-black underline">Più informazioni</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Povero Re!<br />
Un putiferio di fiabe</strong></p>
<p>Età consigliata: 6 &#8211; 99 anni</p>
<p><em>Drammaturgia</em> <strong>Alessandra Bedino</strong><br />
<em>Con</em> <strong>Ginevra De Donato e Federico Pieroni</strong><br />
<em>Regia</em> <strong>Simona Arrighi</strong><br />
<em>Musica e sound design</em> <strong>Michelangelo Zorzit</strong><br />
<em>Disegno luci</em> <strong>Brando Nencini</strong><br />
<em>Scene</em> <strong>Lucile Ducron</strong></p>
<p>Una produzione <strong>Atto Due 2020</strong></p>
<p>Una casetta molto strana nel bel mezzo di un bosco tiene prigionieri due ragazzi. Due fratelli che non sanno chi sono, dove sono e da dove vengono. Non sembrano principi e nemmeno orchi, non sanno fare magie e non hanno poteri speciali. Sono allegri e pasticcioni e hanno una gran fame! Ma in casa le provviste sono finite e uscire non si può! Come mai? Che ci sia un incantesimo? Il bosco che circonda la casetta è abitato da strani personaggi…. principesse, nonne, cacciatori, lupi e ranocchi: sono gli abitanti delle fiabe! E proprio una fiaba, quella ‘giusta’ però, aiuterà i due ragazzi a spezzare l’incantesimo e ad uscire finalmente dalla casa stregata.</p>
<p><em>Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. Perché i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti. (GK Chesterton)</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>SUPERSOCRATES</title>
		<link>https://www.laboratorionove.it/supersocrates/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[laboratorio9]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2020 09:32:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Repertorio]]></category>
		<category><![CDATA[Produzioni]]></category>
		<category><![CDATA[nuova produzione 2020]]></category>
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					<description><![CDATA[SUPERSOCRATES Table Soccer Theater uno spettacolo del Teatro Elettrodomestico di e con Eleonora Spezi e Matteo Salimbeni scena e marionette &#8230; <br/><a href="https://www.laboratorionove.it/supersocrates/" class="text-lab9 hover:text-black underline">Più informazioni</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SUPERSOCRATES</strong><br />
<strong> Table Soccer Theater</strong></p>
<p>uno spettacolo del <strong>Teatro Elettrodomestico</strong><br />
di e con <strong>Eleonora Spezi</strong> e <strong>Matteo Salimbeni</strong><br />
scena e marionette <strong>Eleonora Spezi</strong><br />
costumi marionetta <strong>Clotilde</strong><br />
con musiche dei <strong>Sex Pizzul</strong><br />
una produzione <strong>AttoDue e Cambusa Teatro Locarno</strong> (CH)</p>
<p>Socrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira è un calciatore brasiliano laureato in medicina e porta il nome di un filosofo. E&#8217; un centrocampista dal tiro potente e preciso, colpisce di squadra, la <em>Democracia Corinthiana</em>. Cosa diavolo c&#8217;entra il calcio con la democrazia? Un cronista fuori moda e la sua appassionata collega giocano con la storia di Socrates, la marionetta del <em>Doutor</em> e quelle dei suoi fantastici compagni di squadra, che dribbleranno gli avversari e il regime. I due in scena faticheranno a non esultare, commuoversi e dilaniarsi, ma andranno perdonati, perchè &#8220;la vittoria è una cosa secondaria, la gioia viene prima di ogni cosa&#8221;. (Socrates)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PAROLE IMBROGLIATE</title>
		<link>https://www.laboratorionove.it/parole-imbrogliate-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[laboratorio9]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2020 09:06:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Repertorio]]></category>
		<category><![CDATA[Produzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[PAROLE IMBROGLIATE lezione-spettacolo su Eduardo De Filippo &#160; a cura di Massimiliano Civica &#160; Una serata in cui il regista &#8230; <br/><a href="https://www.laboratorionove.it/parole-imbrogliate-4/" class="text-lab9 hover:text-black underline">Più informazioni</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PAROLE IMBROGLIATE</strong><br />
lezione-spettacolo su Eduardo De Filippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>a cura di Massimiliano Civica</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una serata in cui il regista Massimiliano Civica racconta aneddoti, storie, detti memorabili e vita di Eduardo De Filippo. Un modo divertente e pieno di leggerezza per entrare in contatto col grande maestro napoletano.</p>
<p>Leo De Berardinis amava ripetere: &#8220;C&#8217;è una sola tradizione, ed è la tradizione del nuovo&#8221;. Eduardo è tradizione del nuovo, un uomo che impara da suo padre Scarpetta a spingere tutte le pratiche spettacolari ricevute in dono dal passato verso il futuro. &nbsp;Di Eduardo è stato fatto un monumento, mentre lui era un uomo con una &#8220;forte nostalgia del futuro&#8221;. Un ricercatore indomito, crudele e sempre pronto a buttare via tutto quello che aveva accumulato per la ricerca di qualcosa di vivo. È da questo Eduardo che è bene ripartire.</p>
<p>Eduardo qualche anno prima di morire dichiarò che voleva lasciare dietro di se &#8220;Tutto &#8216;mbrugliato&#8221;, ovvero tutto confuso, non ricostruibile in una prospettiva di biografia storica. Eduardo era convinto che contassero sole le opere, non la vita personale dei loro creatori. Non voleva essere santificato e &#8220;monumentalizzato&#8221;, voleva lasciare solo un punto da cui i giovani potessero ri-partire per conto loro. Questa lezione-spettacolo è un viaggio senza speranze nel gomitolo imbrogliato dell’arte di Eduardo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;EMOZIONE DEL PUDORE</title>
		<link>https://www.laboratorionove.it/lemozione-del-pudore-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[laboratorio9]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2019 12:10:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Repertorio]]></category>
		<category><![CDATA[Produzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[conferenza spettacolo di e con Massimiliano Civica Conferenza-spettacolo a cura di Massimiliano Civica con la proiezione di tre video con &#8230; <br/><a href="https://www.laboratorionove.it/lemozione-del-pudore-2/" class="text-lab9 hover:text-black underline">Più informazioni</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>conferenza spettacolo<br />
di e con <strong>Massimiliano Civica </strong></p>
<p>Conferenza-spettacolo a cura di Massimiliano Civica con la proiezione di tre video con Orson Welles, Nina Simone, Ettore Petrolini: tre modi di emozionare con pudore.</p>
<p>durata 50&#8242;</p>
<p>Di che qualità, di che natura è l&#8217;emozione che proviamo a Teatro?<br />
È un&#8217;emozione temperata, dolce, struggente, diversa da quella che possiamo provare nella nostra vita quotidiana. La conferenza-spettacolo, attraverso la proiezione di tre video, tenta di mostrare come i grandi attori ci commuovono attraverso il pudore dei loro sentimenti, resistendo al torrente delle emozioni che li agitano piuttosto che dandogli sfrenato sfogo.<br />
Un bimbo che piange in maniera irrefrenabile e un bimbo che, soffrendo, cerca di non piangere ci commuovono in maniera diversa. Una delle due è la commozione del teatro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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