Approfondimenti
Oltre al percorso formativo professionalizzante, Laboratorio Nove propone anche corsi di approfondimento che aggiungono strumenti utili alla pratica della scena.
PALESTRA
A cura di Ilaria Cristini
Inteso come strumento attivo di relazione con il mondo, il corpo è al centro del lavoro. Desiderio, carnalità, inettitudine e vulnerabilità emergono come ambiti di ricerca, coltivando quella che può essere definita una ‘forma di resistenza’ a come il corpo viene abitualmente concepito. Materia prima del fare teatrale, elemento comune dello stare e del guardare sulla scena: se c’è uno specifico del teatro è quello dell’incontro tra corpi, di chi fa e di chi osserva, in uno spazio e in un tempo presente condiviso. Eppure nel pensiero del teatro il corpo è stato relegato per diverso tempo a un ruolo di sostanziale marginalità. Cassa di risonanza della parola, braccio di una mente teatrale che specula in un mondo delle idee lontano dalla carne, il corpo è stato a lungo considerato come un vettore, separato e a servizio di un logos. Il lavoro professionale dei corpi degli attori e delle attrici si è identificato per lungo tempo, e talvolta ancora adesso, con la loro capacità di rappresentare personaggi.
Nel percorso proposto, il performer non si limita a eseguire un ruolo, ma diventa egli stesso
azione. Egli non interpreta un personaggio dall’esterno, bensì si lascia attraversare dall’esperienza, smontando l’immagine ordinata del corpo sociale, fino a una sorta di annullamento di sé. Ciò che appare in scena non è più la creazione di un personaggio, ma la messa in atto della disgregazione dell’uomo. Il corpo diventa lo strumento che genera un’esperienza svincolata da significati precisi o dalla rappresentazione della realtà. Si tratta piuttosto di un’esperienza del potenziale, che apre al desiderio e alla paura di confrontarsi con un vuoto paradossale: minaccioso perché privo di certezze, ma allo stesso tempo portatore di una promessa onirica. Soggettivati nello spazio e nel tempo, i corpi diventano luoghi di trasformazione. Aperti all’immaginazione, all’ibridazione e al cambiamento, tornano sulla scena come presenze vive, pensanti e agenti, continuamente attraversate da forze, relazioni e possibilità. E’ prevista una performance a conclusione del laboratorio che permetta di sperimentare il rapporto con il pubblico, parte attiva del lavoro finale. Partendo da questo presupposto il corpo dell’attore è un corpo del gesto, poiché diviene inafferrabile, imprevedibile, talvolta insopportabile agli occhi dello spettatore. Ogni azione scenica, allora, è un atto di nascita: l’attimo in cui il corpo si offre, vivo e vulnerabile, e nel suo offrirsi genera Teatro.
DOVE
Sesto Fiorentino
Laboratorionove House
QUANDO
Dal 30 ottobre a gennaio
venerdì dalle 19.00 alle 21.30
Successivamente 2 domeniche al mese di 5 ore ciascuna
dal lunedì al giovedì
10 Crediti formativi


INTRODUZIONE ALL’ARTE VOCALE
a cura di Katia Magnani
Corso finalizzato a fornire le basi di una consapevolezza vocale che coinvolge l’attore nel suo percorso di addestramento.
Nello specifico, il corso si concentrerà sull’impiego che l’emissione vocale ha per l’attore teatrale, e la necessità di saperla utilizzare nel contesto performativo che lo coinvolge, rispettando le proprie caratteristiche vocali e cercando un equilibrio estetistico in funzione dello spazio in cui si svolge l’azione teatrale.
Programma del corso:
-Brevi cenni anatomici che riguardano gli organi che interessano la fonazione, intendendo quelli della respirazione e gli organi fonatori;
-Caratteristiche che interessano la voce dell’attore (proiezione e portanza della voce, adattabilità interpretativa, capacità del mantenimento del sostegno vocale durante l’intera prestazione teatrale, conoscenza della propria tessitura vocale);
-Utilizzo della respirazione costo-diaframmatica: Respirazione ‘tranquilla’ e respirazione artistica (realizzazione dell’’appoggio’ e ‘sostegno’ vocale); Esercizi che coinvolgono l’uso corretto del fiato per un’emissione ottimale e la tonicità degli organi interessati;
-Consapevolezza corporea: eliminazioni delle tensioni che impediscono una buona emissione ed atteggiamenti posturali che amplificano il rendimento sonoro;
-Esercizi vocali volti a curare l’accordo pneumofonico e il riscaldamento vocale; Esercizi di articolazione che interessano l’uso dei risuonatori;
-Applicazione dell’accordo pneumofonico in frasi contenenti difficoltà di pronuncia e articolazione (filastrocche, scioglilingua);
-Approfondimento dell’emissione della voce artistica su letture scelte da ogni allievo
DOVE
Sesto Fiorentino
Laboratorionove House
QUANDO
14 novembre
28 novembre
12 dicembre
9 gennaio
23 gennaio
5 Crediti formativi
DAL TEATRO AL CINEMA
Il lavoro dell’attore dal palco al set
A cura di Marco Toloni e The Factory Prd.
Un percorso di recitazione pensato per accompagnare gli attori attraverso il passaggio dalla scena teatrale al linguaggio cinematografico.
Un percorso di recitazione pensato per accompagnare gli attori attraverso il passaggio dalla scena teatrale al linguaggio cinematografico.
Durante il corso si lavorerà inizialmente sulla recitazione teatrale; successivamente, il percorso verrà portato davanti alla macchina da presa, per esplorare le differenze tra il linguaggio teatrale e quello cinematografico, imparando ad adattare la propria interpretazione al lavoro davanti alla camera.
Attraverso esercitazioni, riprese video e momenti di confronto sul materiale girato, gli allievi avranno la possibilità di osservare il proprio lavoro da una nuova prospettiva, sviluppando maggiore consapevolezza scenica e sicurezza davanti all’obiettivo.
Sarà un’esperienza laboratoriale pensata per esplorare due modi diversi, ma profondamente connessi, di stare in scena.
Al termine del corso, ogni partecipante riceverà il proprio self-tape come restituzione del percorso svolto.
DOVE
Sesto Fiorentino
Laboratorionove House
QUANDO
10 Crediti formativi


IL POTERE DELL’IMMAGINE E DELL’IMMAGINARIO
a cura di Luca Camilletti
Un corpo di incontri con Luca Camilletti sul potere dell’immagine e dell’immaginario, affinché ogni attore comprenda l’importanza di coltivare la propria visione autoriale verso la scena.
La proprietà dell’immagine è strettamente connessa con l’idea di rappresentazione – declinabile in ogni sua possibile accezione – che è l’elemento imprescindibile della scena. A sua volta, il processo di formazione dell’immagine sfocia nell’intelletto che si avvale dell’immaginario per elaborare concetti.
Si tratterà di posare lo sguardo e intraprendere un’analisi in tale ambito, cioè l’estensione della propria esperienza personale con un fine compositivo fatto di approcci, invenzioni, rimandi, associazioni, scarti, spore che proliferano e generano altri contenuti spostandone l’origine e la dipendenza.
Sciogliere le certezze dalla consuetudine e nutrire le visioni necessarie per configurare uno slittamento del potere evocativo attraverso l’indagine dei segni ed il loro uso e la loro ripercussione sulla presenza scenica. Non per definire un linguaggio ma per ampliarne l’argomentazione nella sua continua evoluzione. Per continuare a non distinguere il visibile dall’invisibile.
N.B. Il percorso di approfondimento sarà parte integrante del laboratorio PROPEDEUTICO e SVILUPPO. La frequenza è obbligatoria e gratuita. È possibile per tutti gli altri allievi della scuola accedervi come uditori.
DOVE
Sesto Fiorentino
Laboratorionove House
GUARDARE TEATRO
a cura di Luisa Bosi in collaborazione con Murmuris
Fare e guardare equivale ad imparare
Siamo convinti che la formazione attoriale passi anche attraverso l’osservazione critica del lavoro sul palcoscenico. Il “guardare”, l’“osservare” sviluppa sì una coscienza critica verso il lavoro degli altri, ma ci permette anche di raffinare e correggere l’uso degli strumenti in acquisizione, fornendoci così una maggiore consapevolezza nei confronti del proprio operato.
Per approfondire questo aspetto della formazione per attori ma soprattutto per tutti coloro che si occupano dell’arte della scena, proponiamo due progetti che hanno a che fare il guardare insieme. L’obiettivo di questo laboratorio è quello di ragionare insieme sulle dinamiche della visione, provare cioè a capire che cosa accade quando guardiamo uno spettacolo, quale è il nostro potere di spettatori e spettatrici a livello creativo e partecipativo.
GUARDARE TEATRO si propone come momento di confronto e di discussione che precede gli spettacoli, non li commenta, non li svela, ma in un qualche modo li usa come pretesto per parlare di altro, di sé stessi e degli altri. Guardare è un atto rivoluzionario perché a differenza del vedere, richiede tempo, attenzione e pazienza: è un atto faticoso, soprattutto in questa epoca, ma è l’unico dal quale partire per cominciare a dire qualcosa di nuovo.
Il percorso di guida alla visione è articolato in 5 appuntamenti così strutturati: incontro laboratoriale e, a seguire, visione dello spettacolo.
DOVE
Vari teatri dell’area metropolitana
QUANDO
Il calendario degli incontri/spettacoli sarà definito in base alle proposte delle stagioni teatrali
5 Crediti Formativi

Sede dei corsi
LABORATORIONOVE HOUSE
via Matteotti 88, Sesto Fiorentino (FI)
Info e iscrizioni
tel: +39 055 4206021 | +39 347 5167332 | +39 347 4993041
e-mail: info@laboratorionove.it








