PERCORSO DI FORMAZIONE ATTORIALE
L’intento è quello di dare strumenti ai futuri professionisti della scena, ma anche di creare una comunità di attenti che condivida un patrimonio culturale comune e se ne faccia garante.
Per ottenere questo ambizioso risultato la strada giusta ci pare da sempre quella di unire le esperienze di diversi professionisti del teatro contemporaneo per ottimizzarne metodi, approcci e attitudini.

CORSO DI AVVICINAMENTO ALL’ARTE DEL PALCOSCENICO
In collaborazione con MAD Murate Art District
Corso di avvicinamento al teatro e al lavoro dell’attore
Murate Art District mette a disposizione 2 BORSE DI STUDIO
Dalla persona al personaggio. Dall’ azione alla creazione. Il corpo sulla scena è l’inizio di un percorso che cerca la possibilità creativa di ognuno. “Quasi come volare…. ognuno è un artista “ Lo sforzo creativo coinvolge corpo e mente, partendo dall’ autobiografia il tentativo sarà quello di avvicinarsi alla propria verità. I corpi non saranno esposizioni ma essenza. Un corpo è una intensità. La performance e l’installazione saranno alcuni degli strumenti di lavoro. Il corpo vocale è un ulteriore ma non ultimo ambito che il nostro percorso affronterà attraverso il contatto col senso profondo della parola.
DOVE
Firenze
MAD Piazza Delle Murate
QUANDO
dal 12 ottobre a fine maggio
1 incontro settimanale
lunedì dalle ore 18.00 alle 20.30
EQUIPE
Elena Turchi, Marisa Boschi,
Lorella Rapisarda
15 Crediti Formativi
Il corso è volto a offrire gli strumenti e la tecnica per la comprensione e l’interpretazione del testo. Il lavoro verterà oltre che su una corretta dizione, articolazione ed emissione, anche sull’uso consapevole della voce per dare il giusto peso e la massima intelligibilità alla parola. Lavoreremo anche per svincolare la recitazione dal mero automatismo esplorando il testo, il sottotesto, le intenzioni dell’autore, nella connessione tra corpo e voce. Quindi esplorazione dello strumento vocale e fisico, scoprendo come l’espressione nasca sempre da una precisa necessità, dove il suono prende forma nello spazio, esattamente come il gesto.
DOVE
Firenze
MAD Piazza Delle Murate
QUANDO
dal 22 ottobre a fine maggio
1 incontro settimanale
giovedì dalle ore 20.30 alle 23.00
EQUIPE
Marco Toloni, Elena Turchi
15 Crediti Formativi
LABORATORIO PROPEDEUTICO
Corso di propedeutica al lavoro dell’attore. Rivolto a coloro che desiderano avvicinarsi per la prima volta agli elementi fondamentali della scena.
Un percorso di avvicinamento al linguaggio teatrale, agli elementi della scena e al lavoro di attore. Stimolare la vocazione e le attitudini dell’attore, ribadire l’importanza spaziale del corpo e della voce, educare uno sguardo critico e personale alla messa in scena, sono alcuni degli obiettivi che questo laboratorio propedeutico si propone.
È pensato per accompagnare l’allievo nel suo percorso di conoscenza verso il mestiere dell’attore e orientarlo alla consapevolezza delle proprie attitudini. Il percorso di recitazione approfondisce i vari aspetti che formano il bagaglio necessario per un attore ad esperire la scena e rappresenta una prima tappa del processo di formazione professionale.
Contenuti:
– Consapevolezza dell’attore nello spazio, in relazione al partner e al gruppo;
– Indagine dei propri mezzi espressivi attraverso il training fisico;
– Esplorazione dei mezzi espressivi attraverso lo studio della maschera neutra;
– Sviluppo delle capacità di improvvisazione a partire da stimoli iconografici, musicali, testuali;
– Studio delle tecniche vocali e fonetiche;
– Sviluppo delle capacità di ascolto individuale e di gruppo;
– Sviluppo della creatività scenica individuale e corale;
– Sviluppo della comprensione delle dinamiche compositive dello spettacolo finale;
ÉQUIPE Ilaria Cristini, Simona Arrighi, Giovanni Solinas
DOVE
Sesto Fiorentino
Laboratorionove House / Teatro Limonaia
QUANDO
Dal 26 ottobre a giugno
2 incontri settimanali
Lunedì e mercoledì dalle ore 19.00 alle 21.30
25 Crediti Formativi
Parte integrante del progetto sarà:
IL CORPO POETICO
Maschera neutra, Commedia dell’Arte e Clown
a cura di Giovanni Solinas
Che lo vogliamo o no, il nostro corpo, coi suoi movimenti, i suoi gesti, le sue immobilità comunica anche senza che noi ce ne rendiamo conto. Questo principio è alla base degli insegnamenti di Jacques Lecoq, uno dei più grandi pedagoghi teatrali del Novecento, che ha incentrato la sua ricerca sulle possibilità espressive e comunicative del corpo dell’attore sulla scena. Negli incontri verranno esplorati quelli che sono gli argomenti cardine della pedagogia di Lecoq: la Maschera Neutra, la Commedia dell’Arte e il Clown.
Borsa di studio
La scuola di teatro Laboratorionove Form mette a disposizione una borsa di studio per frequentare il corso propedeutico.
La scuola di teatro Laboratorionove Form mette a disposizione una borsa di studio per frequentare il corso propedeutico di formazione per attori. La domanda, corredata di lettera motivazionale, dovrà essere inviate per A/R entro e non oltre il 30 settembre 2026 a: LaboratorioNove, via Matteotti 88, 50019, Sesto Fiorentino con oggetto “bando borsa di studio LaboratorioNove form”. Per l’assegnazione della borsa di studio costituirà elemento essenziale avere un’età̀ compresa fra i 18 e i 35 anni. Saranno oggetto di valutazione: lo stato di occupazione/inoccupazione, la tipologia dell’eventuale contratto di lavoro e la situazione anagrafica della famiglia. La selezione dei vincitori avverrà̀ tramite colloquio con i responsabili del Laboratorio Nove il 1 e il 2 ottobre 2026. Il corso si terrà da ottobre a maggio, il lunedì̀ e il mercoledì̀, dalle 19.00 alle 21.30, presso il Laboratorionove House di Sesto Fiorentino.
La borsa di studio potrà essere revocata nel caso in cui l’allievo superi il 25% di assenze
scarica qui il MODULO


LABORATORI CRESCITA
I laboratori hanno come obiettivo lo sviluppo di alcuni ambiti della pratica della scena a partire da un progetto artistico autoriale.
Prevedono una restituzione pubblica finale. E’ possibile frequentare questi laboratori solo dopo aver frequentato il corso propedeutico o aver dimostrato tramite audizione di possedere la grammatica di base del lavoro sulla scena.
Gli obiettivi:
Rendere l’allievo capace di accogliere senza di accogliere senza pregiudizi differenti approcci al teatro.
Le forme del teatro sono innumerevoli, non esiste una sola maniera di affrontare il palcoscenico. Approfondimento dell’uso degli strumenti di base acquisiti al propedeutico al fine di portare l’allievo verso un livello di recitazione consapevole.
LABORATORI TEATRALI INTENSIVI
Alcune tragedie della saga degli Atridi saranno il materiale input che accompagnerà e segnerà il lavoro dei laboratori di crescita di questo anno scolastico. Crediamo che occorra offrire occasioni diverse per esperire e valorizzare la pluralità degli sguardi verso la scena: ogni laboratorio sarà autonomo nelle scelte didattiche e artistiche ma cooperativo nel condividere il materiale letterario di partenza.
Attraverso gli Atridi si affrontano temi enormi come colpa, vendetta, giustizia e trasmissione del conflitto, forze che attraversano la scena e chiedono di essere sostenute, attraversate, rese visibili nel corpo e nella voce.
I Laboratori previsti sono:
Il compito dell’attore è quello di presentarsi sul palco e di usare le battute, la sua volontà e il suo buonsenso per cercare di raggiungere un obiettivo in linea con quello del protagonista.
E il suo compito finisce qui.
A partire dalla lettura/comprensione del testo scelto cercheremo di rispondere alle domande utili che ogni attore dovrebbe porre a se stesso per restituire la parola scritta in dramma scenico. Individuiamo le situazioni dei vari personaggi all’interno dell’opera e procediamo alla ricerca per ognuno dei propri obiettivi, ossia del ‘bersaglio’ da centrare.
Ma attenzione: l’attore non è un mero esecutore, né si deve perdere in interpretazioni psicologiche rispetto al personaggio. Non deve preoccuparsi di “esprimere emozioni o stati”, piuttosto “vivere conflitti e sperimentare reazioni”. La capacità di recitare è fondamentalmente un’abilità fisica; non è un esercizio mentale, è un viaggio, un movimento, che dice una storia.
“Raccontami da dove sei partito”.
DOVE Sesto Fiorentino
Laboratorionove House
QUANDO
Dal 20 ottobre al 12 novembre
2 incontri settimanali
Martedì e giovedì dalle ore 19.00 alle 22.00
5 Crediti Formativi
Esercitarsi partendo da un classico è un’esperienza sempre originale perché presuppone un viaggio nel mistero. Chi fa teatro sa che le parole in nero scritte sul bianco del copione sono un’immagine che svanirà molto presto, e non perchè le imparerà a memoria, ma perché dovrà lavorare su tutto ciò che rende possibile l’esistenza di quella parola detta. Poi magari dovrà dimenticarsene, ma dovrà comunque dire, tacere, agire. L’attore costruisce il proprio patrimonio emotivo con l’intangibile e lo fa scoprendo che le vie sono diverse, mutevoli e sfuggenti. Ma anche afferrabili nella disciplina, nello scambio e nella creazione di tutte le condizioni necessarie per poter vivere un frammento di vita che non sia la propria. Tra i classici la tragedia greca permette il lavoro più radicale in questo senso. I personaggi dicono sempre più del necessario, parlano simbolicamente, veicolano informazioni e agiscono in maniera estrema. Questo permette una sfida con la credibilità e un patto con il pubblico che passa proprio dall’onestà e dalla forza dell’interprete.
DOVE Sesto Fiorentino
Laboratorionove House
QUANDO
Dal 17 novembre al 24 febbraio
2 incontri settimanali
Martedì e giovedì dalle ore 19.00 alle 22.00
20 Crediti Formativi
La tragedia greca come strumento di formazione attoriale. La parola come azione: una parola che non ha funzione descrittiva, ma che agisce direttamente nel corpo, nel respiro e nella relazione. Una parola che non serve a spiegare, ma a mettere in moto, a creare uno spazio di presenza reale tra chi dice e chi ascolta.
Sviluppare la capacità di sostenere un linguaggio essenziale e non naturalistico, costruito su ritmo, precisione e necessità. Un linguaggio in cui ogni parola ha un peso, un’urgenza, una direzione, dove la presenza nasce dalla continuità dell’ascolto, dalla qualità dell’attenzione e dalla disponibilità a ciò che accade nel momento. Concentrarsi sulla dimensione del ritmo come struttura portante della scena: non solo metrica del testo, ma andamento del pensiero e dell’azione: l’alternanza tra parola e silenzio, tra attacco e sospensione, tra coro e individuo costruisce una forma di ascolto più ampia, che non riguarda solo il singolo ma l’intero spazio scenico. Un materiale fortemente corale
che richiede una costante attenzione alla relazione, dove stare in scena significa entrare in una dinamica di responsabilità reciproca, in cui ogni azione incide sul gruppo e ne modifica gli equilibri. Il singolo non esiste mai da solo, ma sempre dentro una rete viva di tensioni, risonanze e conseguenze. La tragedia greca diventa così un allenamento alla precisione, alla forza dell’azione e alla capacità di reggere materiali intensi dentro una dimensione collettiva, dove il senso nasce sempre dalla relazione tra le parti e mai dal singolo gesto isolato.
DOVE Sesto Fiorentino
Laboratorionove House
QUANDO
Dal 2 marzo a fine maggio
2 incontri settimanali
Martedì e giovedì dalle ore 19.00 alle 22.00
20 Crediti Formativi
LABORATORIO SVILUPPO
L’obiettivo di questo laboratorio conclusivo non è solo la messa in scena di un testo teatrale, ma l’elaborazione di un percorso completo per la formazione dell’attore creativo in grado di gestire le proprie acquisite competenze tecniche e formulare proposte e idee nel campo della regia e della composizione dell’opera teatrale.
Il laboratorio previsto è
Fantasia e realtà in Curzio Malaparte
a cura di Marco Toloni, Elena Turchi, Sandra Garuglieri e Lorella Rapisarda
“Tutti sono buoni a fare gli eroi con la pelle degli altri.”
“Si crede di lottare e di soffrire per la propria anima, ma in realtà si lotta e si soffre per la propria pelle. Tutto il resto non conta.”
Curzio Malaparte
La disumanizzazione dell’orrore, l’estetica del paradosso che nasce dal cortocircuito tra civiltà e bestialità, la dissoluzione dell’identità e la perdita della dignità personale, trasformano gli esseri umani in maschere grottesche, guidati da impulsi primordiali e bestiali.
Il grottesco di Curzio Malaparte è uno strumento potente per lavorare sul cortocircuito emotivo. Unisce tragedia e farsa, permettendo a un attore di allenarsi a interpretare l’assurdità della natura umana attraverso il paradosso, la maschera tragica e il cinismo.
Questa la traccia su cui si muoveranno gli allievi del terzo anno. Una ricerca espressiva volta a favorire doti creative e immaginazione.
ÉQUIPE
Marco Toloni, Elena Turchi, Sandra Garuglieri e Lorella Rapisarda
DOVE
Sesto Fiorentino
Teatro Limonaia/Laboratorionove House
QUANDO
Dal 19 ottobre a giugno
2 incontri settimanali
Lunedì e mercoledì
dalle ore 19.00 alle 22.00
25 Crediti Formativi
a cura di Marco Toloni, Elena Turchi, Sandra Garuglieri e Lorella Rapisarda

Sede dei corsi
LABORATORIONOVE HOUSE
via Matteotti 88, Sesto Fiorentino (FI)
Info e iscrizioni
tel: +39 055 4206021 | +39 347 5167332 | +39 347 4993041
e-mail: info@laboratorionove.it








