MEDIAT-TORI

di e con Ingrid Jeannette Alvarez Merida, Serena Belloni Filippi, Rossella Biagioli, Elisabetta Caiani, Lorenzo Campostrini, Giovanni Capparelli, Giulia Comper, Ecaterina Delfiol, Claudia Di Sanzo, Taulant Dule, Sandra Favilli, Cristiano Fiorelli, Martin Foglia, Marcello Giampaoli, Stela Hajro, Reka Horvath, Gentian Hoxha, Agnese Lanza, Silvia Lobera Serrano, Marie Madeleine Mendy, Marta Michetti, Domenico Nuovo, Claudia Paulì, Francesca Racheli, Gabriella Romolini, Tatiana Saltarello, Caterina Scarselli, Giuliano Trainotti

diretti dai docenti Caterina Poggesi, Andrés Morte, Silvano Panichi, Salvino Raco
assistenza tecnica Davide Clementi

 

si ringraziano
i docenti Leonardo Borgheresi, Roberto Fiorelli, Chiara Giorgi, Lorenzo Pallini, Michele Raspini
i tutor Marika Errigo, Lorenzo Querci, Paola Tattini
i coordinatori Marina Bistolfi, Marco Cardellini

Un gruppo di persone, con storie culturali e geografiche disparate, ha condiviso un percorso di indagine teatrale ispirato al tema della mediazione e della diversità; questo viaggio ha frequentato i luoghi del corpo e dello scambio più concreto ed esperienziale, attraverso il contatto visivo e fisico, il racconto autobiografico, il canto, la stanchezza del danzare e giocare insieme, l’osservazione e l’ascolto, il confronto sulle problematiche formali dell’arte scenica.

Chi sono? Qual è il mio progetto migratorio? Cosa facevo l’8 febbraio 1990?

Quando mi è successo di sentirmi straniero?
Cosa odio di questa città? Cosa amo di questa città?
Dove vorrei tornare?

Il teatro è stato pratica e strumento di appropriazione di competenze altre e di accesso a conoscenze, inedite e scontate allo stesso tempo. Si sono intraprese le direzioni, a volte nebulose e rischiose, di un processo creativo originale, cercando l’orizzonte comune ai contributi di ciascuno.

Che la diversità sia un dato di fatto è emerso con evidenza.
Che il suo significato spazi al di là di ogni aspettativa ha compromesso facili fantasie.

Nessuno stupore quindi, ma una consapevolezza nuova su cosa voglia dire essere disponibili all’esperienza.

La dimostrazione scenica è lo sbocco concreto di un percorso formativo atipico, che tenta una sua condivisione con la messa in pubblico di alcune azioni teatrali nate dalla creatività dei partecipanti e la facilitazione di alcuni professionisti del settore.

Il progetto è promosso dall’Agenzia Formativa Sestoidee, in partenariato con Associazione Laboratorio Nove e Associazione Fabbrica Europa, e finanziato dalla Provincia di Firenze nell’ambito dei contributi F.S.E., Bando Provinciale risorse 2006 e residui annualità precedenti POR Ob.3, Misura C4, febbraio–giugno 2008.

 

Aderiscono: Comune di Firenze, Assessorato alle Politiche per l’accoglienza e l’integrazione / Consiglio degli stranieri del Comune di Firenze / Consiglio di Quartiere 3 / Scuola Professionale Edile di Firenze

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